{"id":1872,"date":"2013-05-20T10:01:07","date_gmt":"2013-05-20T10:01:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.legambientearezzo.it\/?p=1872"},"modified":"2013-05-20T10:01:07","modified_gmt":"2013-05-20T10:01:07","slug":"rapporto-animali-in-citta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.legambientearezzo.it\/index.php\/2013\/05\/20\/rapporto-animali-in-citta\/","title":{"rendered":"RAPPORTO ANIMALI IN CITTA&#8217;"},"content":{"rendered":"<p><strong>L\u2019indagine di Legambiente sui servizi e le attivit\u00e0 dei Comuni capoluogo di provincia per la tutela e la gestione degli amici a quattro zampe<\/strong><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><a style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\" href=\"http:\/\/issuu.com\/legambienteonlus\/docs\/0518_rapporto_animali_in_citt__def\/1\">Leggi l&#8217;intero rapporto<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div><!--more--><\/p>\n<div style=\"display: inline !important;\">\n<div style=\"display: inline !important;\"><\/div>\n<div style=\"display: inline !important;\"><\/div>\n<div style=\"display: inline !important;\"><\/div>\n<div style=\"display: inline !important;\">Un\u2019Italia che tutela e ama cani e gatti nonostante la crisi e le difficolt\u00e0 economiche. Sono molti i Comuni che forniscono strutture e servizi di qualit\u00e0 per gli animali domestici, ma c\u2019\u00e8 ancora molto da fare per garantire agli amici a quattro zampe una tutela e un benessere a 360 gradi. A rilevarlo \u00e8 la seconda edizione del\u00a0<strong>\u201cRapporto Animali in citt\u00e0\u201d, l\u2019indagine di Legambiente dedicata ai servizi e alle attivit\u00e0 dei Comuni capoluogo di provincia per la tutela e la gestione degli animali, realizzata attraverso un questionario inviato a 104 Amministrazioni comunali e a cui hanno risposto 87 Comuni, circa l\u201983,6%. Dall\u2019indagine, presentata il 18 MAGGIO a Firenze in occasione di Terra Futura, emerge un quadro di luci e ombre.<\/strong>Su 87 capoluoghi di provincia presi in esame, il 75,8% conosce il numero dei cani iscritti nel 2011 all\u2019anagrafe canina, mentre il 55,1% ha censito le strutture dedicate agli animali d\u2019affezione e dispone sul territorio di strutture per ospitare cani vaganti. Il 65,5% dei capoluoghi ha poi un piano di tutela e controllo delle colonie feline ed il 68,9% consente ai cittadini di viaggiare sui mezzi pubblici con i propri animali. Sono, invece, troppo pochi i Comuni che realizzano campagne d\u2019informazione sull\u2019anagrafe canina e attivit\u00e0 di promozione della microchippatura, fondamentali per ridurre significativamente il rischio di abbandono e calibrare al meglio i servizi offerti sulla base del numero degli animali presenti in citt\u00e0. Solo il 43,6% ha, infatti, realizzato nel 2011 campagne d\u2019informazione sull\u2019anagrafe canina e il 48,2% ha promosso attivit\u00e0 di microchippatura. Ed ancora solo il 45,9% ha un apposito nucleo di polizia municipale per la vigilanza della corretta gestione degli animali in citt\u00e0. Negativi i dati sulla conoscenza della biodiversit\u00e0 animale in citt\u00e0: solo il 26,4% la conosce e pu\u00f2 quindi gestire al meglio aree verdi urbane e prevenire zoonosi e\/o conflitti con altre attivit\u00e0 cittadine.<br \/>\nMa in questo panorama, non mancano gli esempi virtuosi nella tutela degli animali domestici come ad esempio quelli di Genova per il piano di tutela e gestione delle colonie feline, Parma per il quadro conoscitivo sugli animali d\u2019affezione e i servizi al riguardo, Prato per la conoscenza della biodiversit\u00e0 animale in citt\u00e0 e i servizi offerti, Pordenone per le esperienze di formazione cinofila rivolte ai cittadini. Ed infine l\u2019esperienza positiva del Presidio Ospedaliero Veterinario dell\u2019ASL Napoli 1, raccontata alla fine dell\u2019indagine.\u201cAnche in questa seconda edizione di Animali in citt\u00e0 &#8211; dichiara\u00a0<strong>Antonino Morabito, responsabile nazionale Fauna e Benessere animale Legambiente\u00a0<\/strong>&#8211; non abbiamo stilato una classifica dei Comuni, ma abbiamo individuato le Amministrazioni che offrono ai cittadini e ai loro fedeli amici servizi di qualit\u00e0 e posto in evidenza le esperienze pi\u00f9 strutturate che possono essere da esempio per altri municipi. Particolarmente interessante al riguardo \u00e8 l\u2019esperienza del Presidio Ospedaliero Veterinario dell\u2019ASL Napoli 1 che offre un\u2019importante chiave di lettura per ripensare e potenziare le strutture in questione in un rafforzato spirito di collaborazione e cooperazione tra Amministrazioni pubbliche.\u201dQuest\u2019anno per la lettura e il confronto dei dati ricevuti, i capoluoghi di provincia, ai quali \u00e8 stato inviato il questionario, sono stati suddivisi in tre gruppi: 15 grandi citt\u00e0 con pi\u00f9 200mila abitanti, 44 medie citt\u00e0 con popolazione tra 80mila e 200mila abitanti e 45 piccole citt\u00e0 con meno di 80mila abitanti. Al questionario hanno risposto 13 grandi citt\u00e0, 38 medie citt\u00e0 e 36 piccole citt\u00e0.<\/div>\n<div style=\"display: inline !important;\"><\/div>\n<div style=\"display: inline !important;\"><strong>Comuni virtuosi &#8211;\u00a0<\/strong>Tra i capoluoghi di provincia che si distinguono per le buone pratiche a tutela e difesa degli amici a quattro zampe dal rapporto emergono, oltre Genova, Parma, Prato e Pordenone, anche le citt\u00e0 di Padova, Forl\u00ec e Ferrara per informazione e servizi offerti tramite sito istituzionale, Ravenna per la conoscenza della biodiversit\u00e0 animale in citt\u00e0, Udine, Cremona e Torino per la pluralit\u00e0 dei servizi e Pesaro per l\u2019esperienza dei cani di quartiere.<\/div>\n<div style=\"display: inline !important;\"><\/div>\n<div style=\"display: inline !important;\">\n<strong>I dati del Rapporto\u00a0<\/strong>&#8211; Censimento delle strutture dedicate agli animali d\u2019affezione: dall\u2019indagine emerge una maggiore attenzione da parte delle grandi citt\u00e0. Su 13 grandi capoluoghi di provincia presi in esame, il 69,3% ha infatti compiuto il censimento di tali strutture. Pi\u00f9 bassa, invece, la percentuale dei medi e piccoli capoluoghi. Tra le 38 citt\u00e0 medie, il 52,6% ha detto di aver censito le strutture dedicate agli animali d\u2019affezione; mentre tra i 36 piccoli capoluoghi di provincia, il 47,13% ha detto di averle censite.Comuni che s\u2019informano sul numero di cani iscritti all\u2019anagrafe canina \u2013 Interessanti i dati relativi alla domanda in questione, che indicano come i Comuni si informino circa il numero di cani presenti sul territorio. Quest\u2019ultimo dato \u00e8 in possesso delle ASL (ad eccezione dell\u2019Emilia Romagna dove sono i Comuni che direttamente curano l\u2019anagrafe canina). Su 13 grandi capoluoghi di provincia presi in esame, l\u201984,6% conferma di conoscere il numero dei cani presenti sul territorio. Tra le 38 medie citt\u00e0, il 68,4% ha risposto di s\u00ec. Bene anche le piccole Amministrazioni, su 36 piccoli capoluoghi di provincia l\u201980,5% ha risposto in maniera positiva.Biodiversit\u00e0 animale presente in citt\u00e0 \u2013 E uno dei talloni d\u2019Achille che emerge dall\u2019indagine di Legambiente: sono troppo pochi i Comuni che conoscono la biodiversit\u00e0 animale presente nei centri urbani e spesso solo per poche componenti. Dall\u2019indagine \u00e8 emerso che: tra le 13 grandi citt\u00e0 il 53,8% ha detto di conoscerla. Tra le 38 medie citt\u00e0, l\u201911,7% ha risposto in maniera positiva. Infine su 36 piccole citt\u00e0 prese in esame, l\u20198,3% ha risposto in maniera positiva.\u201cBiodiversit\u00e0 e anagrafe animale &#8211; aggiunge Morabito di Legambiente &#8211; sono due elementi chiave nella tutela e gestione degli animali in citt\u00e0. Se ad esempio le Amministrazioni raccogliessero dei dati specifici sulla biodiversit\u00e0 in citt\u00e0, potrebbero ottimizzare spesa e qualit\u00e0 dei servizi per tutelarla e valorizzarla e soprattutto prevenire zoonosi e conflitti con altre attivit\u00e0. Invece per quanto riguarda l\u2019anagrafe animale, con il crescere delle specie \u201cinusuali\u201d che abitano le case degli italiani, sottolineiamo l\u2019urgenza di arrivare presto all\u2019anagrafe obbligatoria per ogni specie animale da compagnia, al fine di consentire il monitoraggio sanitario dei nuovi ospiti delle citt\u00e0 e, soprattutto, ridurre il rischio crescente di abbandoni di iguane, pitoni, testuggini e tante altre specie animali i cui proprietari, oggi non rintracciabili, abbandonano insieme agli animali anche la conseguente ricaduta di importante costo economico per cura e gestione di tali animali ritrovati a carico dell\u2019intera collettivit\u00e0\u201d.Attivit\u00e0 periodiche di microchippatura e campagne d\u2019informazione sull\u2019anagrafe canina &#8211; Sono gli altri due talloni d\u2019Achille messi in evidenza dal Rapporto di Legambiente e su cui i Comuni dovranno prestare pi\u00f9 attenzione. Dall\u2019indagine emerge che le Amministrazioni pi\u00f9 attive sono quelle dei piccoli capoluoghi di provincia, dove su 36 citt\u00e0 prese in esame, il 52,7% ha dichiarato di aver realizzato nel 2011 attivit\u00e0 di microchippatura e il 44,4 % ha detto di aver fatto campagne d\u2019informazione sull\u2019anagrafe canina. Pi\u00f9 bassi i dati delle grandi e medie citt\u00e0. Tra i 13 grandi capoluoghi di provincia, il 46,1% ha realizzato lo scorso anno attivit\u00e0 periodiche di microchippatura e il 30,7% ha fatto campagne di informazione sull\u2019anagrafe canina (per un totale di 59 campagne). Invece tra 38 medi capoluoghi di provincia, il 42,8% ha svolto lo scorso anno attivit\u00e0 periodiche di microchippatura e solo il 47,3% si \u00e8 occupata di promuovere informazione sull\u2019anagrafe canina (per un totale di 58 campagne).Strutture comunali che ospitano cani vaganti sul territorio &#8211; I dati raccolti indicano una maggiore attenzione da parte delle citt\u00e0 medie, che superano le grandi e le piccole citt\u00e0. Tra le 38 citt\u00e0 medie prese in esame, l\u201981,5% ha, infatti, dichiarato di avere strutture per ospitare cani vaganti. Invece tra i 13 grandi capoluoghi di provincia, il 61,5% ha strutture che ospitano cani randagi; mentre tra i 36 piccoli capoluoghi di provincia, il 69,4% ha detto di avere tali strutture.Cani liberi, controllati e tutelati dalla P.A. \u2013 Tra le 13 grandi citt\u00e0, il 38,4 % ha risposto positivamente dicendo che sul territorio esistono cani liberi, controllati e tutelati della Pubblica Amministrazione. Dati pi\u00f9 ridimensionati, invece, per i medi e piccoli capoluoghi di citt\u00e0. Su 38 citt\u00e0 di medie dimensioni, il 21% ha risposto positivamente. Invece tra le 36 piccole citt\u00e0 prese in esame, il 25% ha risposto in maniera affermativa.Piani di tutela e controllo delle colonie feline \u2013 I dati mettono in luce l\u2019impegno delle grande citt\u00e0 nella tutela e la salvaguardia delle condizioni di vita dei gatti, seguite da medi e piccoli centri urbani. Tra le 13 grandi citt\u00e0 l\u201984,6% ha risposto positivamente dicendo che sul territorio esiste un piano di tutela e controllo delle colonie feline. Dati pi\u00f9 ridimensionati invece per i medi e piccoli capoluoghi di citt\u00e0. Su 38 citt\u00e0 di medie dimensioni, il 65,7% ha risposto positivamente. Invece tra le 36 piccole citt\u00e0, il 58,3% ha detto di avere uno.<\/p>\n<p>Rapporto animali e mezzi pubblici \u2013 Viaggiare sui mezzi pubblici in compagnia dei propri animali domestici \u00e8 qualcosa di fattibile. E i dati lo dimostrano: bene le grandi e medie citt\u00e0, deludono invece le piccole Amministrazioni. Nelle 13 grandi citt\u00e0 prese in esame, l\u201984,6% d\u00e0 la possibilit\u00e0 di viaggiare sui mezzi pubblici in compagnia dei propri amici a quattro zampe. In particolare 11 municipi consentono ai passeggeri di autobus urbani di trasportare animali da compagnia, 5 permettono di farli salire sui treni regionali, 5 sulle metropolitane e 2 su altro (mezzi nautici e tram). Bene anche i medi capoluoghi di provincia, dove su 38 Comuni presi in esame, l\u201981,5% permette di spostarsi sui mezzi pubblici con gli animali domestici. In particolare 31 Amministrazioni consentono di usare l\u2019autobus urbani, 9 i treni regionali, 1 la metropolitana e 4 altro (navigazione sul lago, taxi e funivia). Percentuale nettamente pi\u00f9 bassa, invece, per le piccole citt\u00e0, dove su 36 capoluoghi che hanno risposto al questionario, il 50% permette ai cittadini di viaggiare sui mezzi pubblici in compagnia degli animali domestici. In particolare 16 Amministrazioni consentono di prendere l\u2019autobus urbano, 7 i treni regionali, nessuno la metropolitana e un comune ha segnato altro (navigazione del lago).<\/p>\n<p>\u201cIl Rapporto Animali in Citt\u00e0 \u2013 spiega\u00a0<strong>Rossella Muroni, direttore generale di Legambiente\u00a0<\/strong>\u2013 evidenzia quelli che sono i punti critici su cui lavorare. Le Amministrazioni comunali dovrebbero impegnarsi di pi\u00f9 nel fornire strutture e servizi di qualit\u00e0, e soprattutto promuovere campagne d\u2019informazione per diffondere una cultura basata sul rispetto, la cura e il possesso responsabile degli animali da compagnia. Dall\u2019altra parte \u00e8 indispensabile una maggiore consapevolezza da parte dei proprietari di animali d\u2019affezione sull\u2019importanza di educare e gestire gli amici a quattro zampe nel massimo rispetto dell\u2019ambiente e della pluralit\u00e0 di esigenze della Comunit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>In conclusione Legambiente segnala l\u2019esperienza positiva maturata dal Presidio Ospedaliero Veterinario (POV), operante sul territorio dei Comuni di Napoli, Portici, Capri e Anacapri. Il presidio fornisce un servizio h24 di pronto soccorso per tutte le specie sinantrope (cani, gatti, avifauna, ecc.) senza padrone, fornendo anche il ricovero in degenza, e sviluppando programmi di educazione sanitaria sul corretto rapporto uomo\/animale\/ambiente rivolti alla varie fasce di et\u00e0. Contestualmente presso l\u2019Ospedale Veterinario ha sede operativa il CRIUV (Centro di Riferimento Regionale per l\u2019Igiene Urbana Veterinaria), articolato in tre aree operative: 1) attivit\u00e0 sanitarie di elevata specialit\u00e0 di supporto alle AA.SS.LL. per gli animali senza padrone; 2) benessere animale ed epidemiologia applicata al sinantropismo; 3) formazione, informazione e ricerca applicata.<\/p>\n<\/div>\n<div style=\"display: inline !important;\"><\/div>\n<div style=\"display: inline !important;\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<!-- AddThis Advanced Settings generic via filter on the_content --><!-- AddThis Share Buttons generic via filter on the_content -->","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019indagine di Legambiente sui servizi e le attivit\u00e0 dei Comuni capoluogo di provincia per la tutela e la gestione degli amici a quattro zampe<!-- AddThis Advanced Settings generic via filter on get_the_excerpt --><!-- AddThis Share Buttons generic via filter on get_the_excerpt --><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":1880,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[3],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.legambientearezzo.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1872"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.legambientearezzo.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.legambientearezzo.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.legambientearezzo.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.legambientearezzo.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1872"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.legambientearezzo.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1872\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.legambientearezzo.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1880"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.legambientearezzo.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1872"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.legambientearezzo.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1872"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.legambientearezzo.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1872"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}