{"id":3804,"date":"2016-02-02T09:11:39","date_gmt":"2016-02-02T09:11:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.legambientearezzo.it\/?page_id=3804"},"modified":"2016-10-04T16:42:10","modified_gmt":"2016-10-04T14:42:10","slug":"dossier-malaria-2016-i-dati-di-arezzo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.legambientearezzo.it\/index.php\/2016\/02\/02\/dossier-malaria-2016-i-dati-di-arezzo\/","title":{"rendered":"DOSSIER MAL&#8217;ARIA 2016 &#8211; I DATI DI AREZZO"},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: center;\"><strong>ANCHE AD AREZZO C\u2019E\u2019 MAL\u2019ARIA\u00a0<\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: center;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: center;\"><strong>La campagna di Legambiente e i dati ARPAT raccontano una situazione allarmante per la qualit\u00e0 dell\u2019aria nella nostra citt\u00e0.<\/strong><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il dossier \u2018Mal\u2019aria di citt\u00e0 2016\u2019 presentano oggi da Legambiente ci racconta che sono parecchie decine le citt\u00e0 italiane che nel 2015 hanno superato il limite giornaliero di protezione per la salute umana (DL 155\/2010) delle polveri PM10,pari a 50\uf06dg\/mc, da non superarsi pi\u00f9 di 35 volte nell\u2019arco di un anno solare . Le sostanze inquinanti e quindi anche le polveri (PM10 e PM 2,5), si accumulano soprattutto in condizioni meteo particolarmente stabili: freddo, inversione termica, assenza di vento, assenza di precipitazioni. In queste condizioni, spesso vengono superati i limiti di concentrazione degli inquinanti e le condizioni climatiche degli ultimo mesi stanno aggravando significativamente questa situazione. L\u2019Italia ha il triste primato europeo di mortalita\u2019 correlata con l\u2019inquinamento-atmosferico. La Val Padana \u00e8 una delle aree pi\u00f9 inquinate d\u2019Europa. Arezzo non compare in questa classifica, ma purtroppo questo non ci garantisce una situazione consolante per la qualit\u00e0 dell\u2019aria della nostra citt\u00e0. Dai dati consultabili nel sito ARPAT risulta, infatti, che Arezzo nel 2015 ha sforato il limite del PM10 per 34 giorni, uno solo in meno di quanto previsto per rientrare fra le citt\u00e0 pi\u00f9 a rischio. Ma la situazione diventa ancora pi\u00f9 allarmante se si considera che in soli tre mesi, da novembre ad oggi, i livelli di PM10 della centralina di rilevamento collocata alla stazione in piazza della Repubblica, hanno superato i limiti pi\u00f9 di trenta volte, raggiungendo livelli anche i 100 \uf06dg\/mc, cio\u00e8 il doppio di quanto consentito dalla legge. Anche i valori relativi alle polveri pi\u00f9 fini, il PM 2,5 il particolato atmosferico maggiormente rischioso per la salute dell\u2019uomo, sono preoccupanti. L\u2019Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0 fissa, infatti, a 10 \uf06dg\/mc la media annuale da non superare. E ad Arezzo tale dato risulta pari a Arezzo 14 \uf06dg\/m3. Inoltre si registrano ad Arezzo 18 giorni di superamento dei limiti previsti relativamente all\u2019ozono. Legambiente, dichiara Chiara Signorini presidente del circolo locale, ritiene che i numerosi superamenti dei limiti di legge (D.Lgs.155\/2010 e succ.) nella citt\u00e0 di Arezzo descrivano una situazione particolarmente grave che richiede attenzione e interventi rapidi e strutturali. La nostra citt\u00e0 &#8211; prosegue Enrico Valentini storico membro del direttivo dell\u2019associazione &#8211; \u00e8 collocato in una situazione fisica ambientale ottimale, con lo sbocco delle vallate aretine (Casentino, Valdichiana, Valdarno) che mediamente favorisce la dispersione degli inquinanti, con zone rurali poco inquinate. Pertanto la situazione attualmente registrata \u00e8 ancora pi\u00f9 preoccupante; non si devono attendere situazioni da Piana Fiorentina o da Val Padana per intervenire. Molto pu\u00f2 e deve essere fatto anche nel breve periodo, prosegue Chiara Signorini. Servono provvedimenti strutturali come quelli sul traffico privato e commerciale che pi\u00f9 volte Legambiente e molte altre associazioni cittadine hanno chiesto all\u2019amministrazione comunale, anche recentemente. Altri provvedimenti, come la limitazione dell\u2019uso della legna da ardere e\/o di biomasse come il pellet e l\u2019aumento dell\u2019efficienza energetica degli edifici, abbisognano di una pianificazione urbanistica e territoriale di pi\u00f9 ampio respiro, lavorando in direzione del teleriscaldamento e la cogenerazione di quartiere, incentivando il miglioramento delle performance energetiche degli edifici e l\u2019accesso al conto termico.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Legambiente Arezzo<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/gallery.mailchimp.com\/b71f9e26e7c1a8fdd5bffe3ea\/files\/marl_aria_Arezzo.pdf\">Versione PDF dell&#8217;articolo<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.legambiente.it\/contenuti\/dossier\/dossier-malaria-2016\">Dossier Mal&#8217;aria 2016 integrale<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<!-- AddThis Advanced Settings generic via filter on the_content --><!-- AddThis Share Buttons generic via filter on the_content -->","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ANCHE AD AREZZO C\u2019E\u2019 MAL\u2019ARIA\u00a0 La campagna di Legambiente e i dati ARPAT raccontano una situazione allarmante per la qualit\u00e0 dell\u2019aria nella nostra citt\u00e0. &nbsp; Il dossier \u2018Mal\u2019aria di citt\u00e0 2016\u2019 presentano oggi da Legambiente ci racconta che sono parecchie decine le citt\u00e0 italiane che nel 2015 hanno superato il limite giornaliero di protezione per [&hellip;]<!-- AddThis Advanced Settings generic via filter on get_the_excerpt --><!-- AddThis Share Buttons generic via filter on get_the_excerpt --><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":4438,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1,156,150,152],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.legambientearezzo.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3804"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.legambientearezzo.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.legambientearezzo.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.legambientearezzo.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.legambientearezzo.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3804"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.legambientearezzo.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3804\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4018,"href":"https:\/\/www.legambientearezzo.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3804\/revisions\/4018"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.legambientearezzo.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4438"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.legambientearezzo.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3804"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.legambientearezzo.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3804"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.legambientearezzo.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3804"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}